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Pibada 2

Koo Jeong A

Koo Jeong A (Seoul, Corea del Sud, 1967)

Pibada 2, 2009

Pibada 2 appartiene alla produzione pittorica su carta sviluppata da Koo Jeong A alla fine degli anni Duemila, nell’ambito di una ricerca che utilizza il medium dell’acquerello come campo di sperimentazione percettiva e processuale. L’opera si configura come una composizione non figurativa, costruita attraverso una stratificazione di pennellate dense e ravvicinate che occupano la superficie senza definire un centro gerarchico o una struttura compositiva stabile. Il colore, applicato in modo apparentemente immediato e reiterato, genera una trama compatta ma irregolare, in cui le variazioni di densità e di trasparenza rendono visibile il gesto pittorico. La superficie si presenta come uno spazio in tensione tra controllo e casualità, in cui il segno non tende alla rappresentazione ma all’emersione di un ritmo visivo, suggerendo una condizione di instabilità e di continuo divenire. Il titolo Pibada 2 non è accompagnato, nelle fonti disponibili, da una spiegazione o da una traduzione esplicita fornita dall’artista. È tuttavia possibile avanzare, in via ipotetica, un’interpretazione linguistica del termine a partire dal coreano, in cui bada (바다) significa mare e pi (피) significa sangue. Senza attribuire a questa lettura un valore simbolico univoco, l’accostamento dei due termini può essere messo in relazione, sul piano interpretativo, con la cromia dominante dell’opera, caratterizzata da una stesura di rosso intenso che evoca una materia fluida e stratificata. In questo senso, il titolo opera come elemento nominativo non descrittivo, attivando un campo di risonanza semantica aperto. La presenza del numero 2 nel titolo suggerisce l’appartenenza dell’opera a un insieme di lavori omonimi o affini, riconducibili a una modalità seriale e processuale ricorrente nella pratica dell’artista. Più che indicare un ciclo formalmente definito, la numerazione segnala una logica di variazione e iterazione, in cui ciascun lavoro costituisce una declinazione contingente di un medesimo protocollo gestuale e cromatico.