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Performing Atlante Energetico

Elena Mazzi

Elena Mazzi (Reggio Emilia, Italia, 1984)

Performing Atlante Energetico, 2017

11 serigrafie su carta Fabriano

70 x 100 cm (ciascuno)

Edizione 2/3 + 1 prova d'artista

Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA

Polo di Ca' Vignal 1 – Atrio piano terra

Performing Atlante Energetico nasce all’interno del più ampio progetto di ricerca Atlante Energetico, sviluppato da Elena Mazzi tra il 2016 e il 2017 in collaborazione con la Fondazione Spinola Banna per l’Arte e la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, nell’ambito di un programma articolato in workshoplecture performance, incontri pubblici e momenti espositivi. Il progetto si configura come un’indagine transdisciplinare sul tema dell’energia in relazione al territorio piemontese, al paesaggio e alle pratiche agricole connesse alla coltivazione del riso, intrecciando ambiente, scienza, alimentazione, antropologia, economia, arti visive e politica. All’interno di questo dispositivo di ricerca, Mazzi assume la multidisciplinarità non come semplice accumulo di saperi, ma come metodo operativo fondato sul dialogo tra partecipanti, istituzioni, ospiti invitati e pubblico. L’esito formale dell’intero processo è una serie eterogenea di elementi, tra cui le undici serigrafie del Museo del Contemporaneo UniVr, che, stampate su fogli gialli mediante l’uso di colori naturali e atossici, raffigurano oggetti di diversa natura impiegati nel corso delle conferenze-performance realizzate presso la GAM di Torino: metronomi, pipette, setacci, bocce antiche, mappamondi, lenti industriali e materiali d’uso sono impressi direttamente sui telai serigrafici, conservando così una relazione fisica con il processo che li ha generati. In questo senso, la serie si configura come un archivio visivo e materiale del progetto: ogni stampa funziona come indice di un gesto, di un incontro, di una situazione concreta di produzione del sapere. L’opera non restituisce dunque un contenuto concluso, ma rende leggibile un metodo di lavoro fondato sull’intersezione tra ricerca teorica, pratica performativa e sperimentazione collettiva, ponendo al centro la dimensione processuale e relazionale della conoscenza.