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Il Museo d’arte contemporanea in divenire. Convegno internazionale

Il museo d’arte contemporanea in divenire: collezioni, comunità, relazioni

L’11 maggio 2026 il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona ha ospitato il convegno Il museo d’arte contemporanea in divenire: collezioni, comunità, relazioni, promosso nell’ambito del progetto Farsi Museo: Valorizzazione della donazione AGIVERONA, sostenuto dal PAC 2025 – Piano per l’Arte Contemporanea della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

L’iniziativa nasce come spazio di riflessione e confronto sui modelli, le pratiche e le prospettive dei musei e delle collezioni universitarie d’arte contemporanea e si inserisce nel percorso di ricerca che accompagna la costituzione del Museo del Contemporaneo.

Attraverso il progetto Farsi Museo, l’Ateneo ha avviato un processo di ricerca e analisi di contesto finalizzato a interrogare il ruolo delle collezioni universitarie all’interno dei sistemi museali contemporanei, con particolare attenzione ai temi della governance, della sostenibilità istituzionale e sociale, delle politiche di valorizzazione delle collezioni e delle relazioni tra museo, università e territorio.

Concepito come momento di confronto scientifico di alto livello, il convegno ha contribuito al posizionamento del Museo del Contemporaneo all’interno del dibattito internazionale sui musei universitari, favorendo il dialogo con istituzioni di eccellenza e con alcune delle principali reti di riferimento attive in ambito museale e accademico. Al centro della riflessione sono state le strategie curatoriali, le modalità di integrazione tra ricerca, didattica e produzione culturale e il ruolo dei musei come infrastrutture culturali capaci di generare conoscenza, cooperazione e relazioni con le comunità.

Il convegno ha riunito rappresentanti di alcune tra le più autorevoli istituzioni museali e accademiche nazionali e internazionali. Tra gli ospiti intervenuti figurano Sébastien Soubiran, presidente di UMAC – University Museums and Collections, il comitato internazionale di ICOM dedicato ai musei e alle collezioni universitarie, e Lorenzo Balbi, presidente di AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.

Sono inoltre intervenuti Luca Palermo dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale; Sarah Shalgosky e Jamie Larkin della University of Warwick (Regno Unito); Tatiana Cuevas del MUAC – Museo Universitario Arte Contemporáneo dell’Universidad Nacional Autónoma de México; Vince Dziekan e Pip Wallis della Monash University e del Monash University Museum of Art di Melbourne; Bart Van der Heide, direttore di Museion; Stefano Collicelli Cagol, direttore del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato; ed Eva Elisa Fabbris, direttrice del Museo Madre di Napoli.

Il programma si è articolato in tre sessioni tematiche. La prima è stata dedicata alle reti nazionali e internazionali dei musei universitari e al loro ruolo nel promuovere collaborazione, scambio di competenze e sviluppo di progettualità condivise. La seconda sessione ha presentato alcuni tra i casi più rilevanti di musei e collezioni universitarie nel panorama internazionale, mettendo a confronto differenti modelli organizzativi, strategie curatoriali e modalità di relazione con le comunità accademiche e territoriali. La terza sessione ha ampliato lo sguardo a musei e istituzioni culturali italiane che, pur operando al di fuori del contesto universitario, sviluppano pratiche pubbliche particolarmente significative e rappresentano interlocutori privilegiati per future forme di cooperazione tra ricerca, museo e produzione culturale.

Le discussioni hanno affrontato questioni centrali per il presente e il futuro delle istituzioni museali: le politiche di gestione e sviluppo delle collezioni, le pratiche di accessibilità, le strategie digitali, le forme di governance e il ruolo delle reti nazionali e internazionali. Particolare attenzione è stata dedicata alle modalità attraverso cui i musei possono configurarsi come spazi aperti e relazionali, capaci di attivare processi di partecipazione, co-progettazione e collaborazione con i territori di riferimento.

Aperto alla comunità universitaria, ai professionisti del settore e alla cittadinanza interessata ai temi della cultura contemporanea, il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto e di scambio tra realtà accomunate dall’interesse per nuove forme di museo, fondate sulla collaborazione, sulla condivisione dei saperi e sulla costruzione di relazioni durature tra istituzioni e comunità.

Le riflessioni emerse nel corso della giornata costituiscono un contributo significativo al percorso di sviluppo del Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona, rafforzandone il posizionamento all’interno delle reti nazionali e internazionali dedicate ai musei universitari e offrendo strumenti, modelli e prospettive utili per immaginare il museo come spazio di relazione tra collezioni, comunità e territori.