Oltre cento tra direttrici e direttori degli Istituti Italiani di Cultura, funzionarie e funzionari della promozione culturale e rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno visitato, mercoledì 22 luglio, il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona.
Dal 20 al 23 luglio Verona ha ospitato la Conferenza delle Direttrici e dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura, appuntamento annuale organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dedicato al confronto sulla promozione della cultura italiana nel mondo.
La Conferenza ha riunito le direttrici e i direttori della rete degli 88 Istituti Italiani di Cultura attivi in 63 Paesi. Le giornate, organizzate tra il Palazzo della Gran Guardia e il Teatro Filarmonico, hanno alternato sessioni plenarie, seminari, gruppi di lavoro e incontri istituzionali. Al centro del confronto sono state poste le priorità della diplomazia culturale italiana, il ruolo della cultura come strumento di dialogo internazionale e di promozione del Sistema Italia e il rafforzamento delle relazioni tra la rete degli Istituti e le realtà culturali e istituzionali del territorio veronese.
All’interno di questo programma, il Museo del Contemporaneo UniVr ha accolto oltre cento partecipanti per una sessione dedicata al rapporto tra arte contemporanea, ricerca universitaria, formazione, produzione culturale e sviluppo dei territori.
L’incontro, avvenuto nell’Aula Magna del Silos di Ponente del complesso universitario di Santa Marta, è stato aperto dai saluti istituzionali di Matteo Ballottari, prorettore alla Valorizzazione delle conoscenze per la società dell’Università di Verona, e di Barbara Bissoli, vicesindaca e assessora del Comune di Verona.
Daniela Brunelli, coordinatrice del Sistema Bibliotecario di Ateneo, ha quindi ripercorso la storia dell’ex Provianda di Santa Marta e del progetto di recupero architettonico di Massimo Carmassi. L’intervento ha permesso di ricostruire la trasformazione di un complesso originariamente destinato alla conservazione e alla produzione di derrate alimentari in una sede universitaria dedicata alla didattica, alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio.
Jessica Bianchera, curatrice del Museo del Contemporaneo, ha illustrato il progetto culturale del Museo e il percorso che, dalla presenza della collezione negli spazi universitari, ha condotto alla costituzione di un centro dedicato all’arte e ai linguaggi della contemporaneità. Nel suo intervento ha evidenziato il ruolo della collezione come punto di partenza per attività di ricerca, sperimentazione, partecipazione e produzione condivisa di conoscenza, sviluppate insieme alla comunità universitaria e in relazione con il territorio.
Un sostegno fondamentale a questo percorso è stato offerto, nel corso del 2026, da Farsi Museo. Valorizzazione della donazione AGIVERONA, progetto sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il progetto ha coinvolto oltre cento studentesse e studenti in percorsi di co-progettazione e in workshop condotti da artiste presenti nella collezione, tra cui Adelita Husni-Bey ed Elena Mazzi.
La giornata è proseguita con una visita alla collezione del Museo, allestita negli spazi dell’ex Provianda. Accompagnati da studentesse e studenti dell’Università nel ruolo di mediatori culturali, gli ospiti hanno attraversato un percorso nel quale le opere contemporanee entrano in relazione con la storia e con l’architettura del complesso di Santa Marta.
La presenza di opere di artisti provenienti da oltre trenta Paesi ha reso la visita un’ulteriore occasione di confronto internazionale, confermando il Museo del Contemporaneo come un’infrastruttura culturale in cui ricerca, formazione e public engagement dialogano in modo naturale.
La partecipazione del Museo alla Conferenza ha incluso anche il prestito di Garage – Sometimes You Can See Much More (2009–2011) di Giovanni Ozzola. L’opera video, appartenente alla collezione del Museo del Contemporaneo UniVr, è stata presentata negli spazi del Palazzo della Gran Guardia nell’ambito del programma della Conferenza, all’interno di una selezione dedicata alla produzione artistica contemporanea.