Background inside platform through M influence (White)
Luca Pozzi (Milano, Italia, 1983)
Background inside platform through M influence (White), 2009
Campo a levitazione elettromagnetica, alluminio, linoleum, acqua distillata, spugna marina intrisa di pigmento bianco
120 x 120 x 14 cm
Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA
Concepita come apparato sperimentale a carattere cross-disciplinare, Background inside platform through M influence (White) si inserisce in una fase iniziale ma già strutturata della ricerca di Luca Pozzi, in cui l’artista indaga la possibilità di tradurre modelli teorici della fisica contemporanea in dispositivi percettivi ed esperienziali. L’opera è costruita come un sistema in equilibrio instabile: una spugna marina, intrisa di pigmento bianco, è mantenuta in levitazione elettromagnetica sopra una superficie di acqua distillata raccolta in una forma quadrata nera, esplicito richiamo alla grammatica suprematista. Il lavoro nasce come parte di una serie di cinque piattaforme interconnesse, ciascuna associata a uno dei colori primari, oltre alle polarità bianco e nero. In questo contesto, la versione White assume una funzione liminare, configurandosi come tappa ascensionale all’interno di un processo di progressiva smaterializzazione dell’oggetto e di dissoluzione del suo paesaggio di riferimento. La piattaforma non si presenta come semplice supporto, ma come campo attivo, in cui materia, energia e informazione entrano in una relazione dinamica e temporanea.
Pozzi sovrappone nel dispositivo-opera riferimenti alla storia dell’arte del Novecento e modelli teorici della fisica contemporanea: il richiamo a Kazimir Malevič e a Yves Klein si manifesta tanto nella riduzione formale quanto nella tensione verso l’immateriale, mentre il riferimento a teorie scientifiche quali la Gravità Quantistica a Loop, elaborata da Carlo Rovelli, e la M-Theory di Edward Witten introduce una riflessione sulla struttura profonda della realtà e sulla possibilità di concepire lo spazio come sistema multidimensionale. In questo senso, l’opera non intende illustrare la scienza, ma utilizzarne i modelli come strumenti concettuali per ridefinire lo statuto dell’immagine e dell’oggetto artistico. La levitazione elettromagnetica, elemento centrale del lavoro, agisce come dispositivo simbolico e reale al tempo stesso: sospende la materia, ne nega la gravità apparente e rende visibile una condizione di instabilità permanente. Lo spettatore è così posto di fronte a un campo percettivo in cui la distinzione tra bidimensionale e tridimensionale, tra superficie e volume, risulta continuamente messa in crisi. Background inside platform through M influence (White) si configura quindi come un’opera-soglia, in cui il linguaggio della scultura si ibrida con quello dell’installazione scientifica, anticipando temi e modalità operative che diventeranno centrali nella ricerca successiva di Pozzi.
