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Baggages

Corinna Gosmaro

Corinna Gosmaro (Savigliano, Italia, 1987)

Baggages, 2016

Olio e pittura spray su filtro di poliestere

180 x 200 x 100 cm

Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA

Polo di Santa Marta – Piano Interrato, Corte Est

Parte di una serie omonima composta da più lavori realizzati da Corinna Gosmaro a partire dal 2016, Baggages è un’installazione scultorea composta da un insieme di moduli in filtro di poliestere, piegati e stratificati a costituire un volume monolitico. Ogni elemento è trattato con pittura a olio e spray, generando una superficie vibrante e opaca, in tensione tra materia industriale e gesto pittorico. I fogli sono legati tra loro da fascette da imballaggio, che ne bloccano la disposizione e conferiscono alla forma una rigidità solo apparente. L’opera si colloca all’interno di una fase cruciale della ricerca di Gosmaro, iniziata attorno al 2015, in cui l’artista sperimenta l’impiego di materiali tecnici – in particolare tessuti filtranti sintetici – come supporti pittorici e scultorei. Il filtro di poliestere, materiale di origine industriale concepito per trattenere e selezionare particelle, assume in questo contesto una valenza concettuale, diventando metafora del processo percettivo e cognitivo. Il suo utilizzo in Baggages attiva un cortocircuito tra funzione e rappresentazione, tra trasparenza e opacità, tra permeabilità e blocco. Il titolo introduce una dimensione semantica esplicitamente legata alla memoria e all’identità. L’opera si presenta come un archivio materiale e simbolico, in cui ogni modulo – formalmente simile agli altri – porta con sé una singolarità visiva e una variazione segnica. Il cumulo si offre così come una stratificazione di esperienze, un carico mentale, emotivo e culturale compresso in una forma unitaria. L’accatastamento e la legatura alludono a una tensione tra ordine e precarietà, tra fissazione e possibilità di disgregazione. Con Baggages Gosmaro si confronta con la pittura come pratica espansa, capace di abitare lo spazio tridimensionale e di interrogare la natura stessa del supporto, della superficie e della composizione.