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Continuum Deli

Dana Lok

Dana Lok (Berwyn, Pennsylvania, Stati Uniti, 1988)

Continuum Deli, 2018

Olio su tela

175,5 × 197 cm

Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA

Polo di Ca' Vignal 3 – Corridoio Piano Terra

Continuum Deli (2018) si fonda sull’idea che la visione non sia un processo neutro e distaccato, ma una modalità di relazione che implica contatto, coinvolgimento e trasformazione reciproca tra soggetto e oggetto. In questa prospettiva, il vedere viene avvicinato a sensi come il tatto o il gusto, che presuppongono una prossimità fisica e una dimensione esperienziale diretta, in dialogo con una tradizione di pensiero che concepisce la percezione non come atto puramente ottico o cognitivo, ma come processo materiale e incarnato. Fondata sull’idea che la conoscenza derivi dal contatto tra il corpo e le “pellicole” materiali emanate dagli oggetti, l’opera offre una chiave di lettura per comprendere un approccio in cui il vedere è assimilato a un’esperienza di prossimità e di scambio, più che di distanza e controllo. Questa posizione si inserisce coerentemente all’interno della ricerca di Dana Lok, che indaga costantemente la distanza tra segni e ciò che essi pretendono di rappresentare, mettendo in crisi l’idea di un’immagine come veicolo trasparente di significato. Il lavoro di Lok contribuisce così a spostare ulteriormente l’attenzione dalla rappresentazione del reale alle condizioni attraverso cui il reale viene esperito, percepito e compreso. 

All’interno di questo orizzonte concettuale, l’opera di Lok può essere letta come un’indagine pittorica sulla soglia tra percezione e significazione: uno spazio instabile in cui l’immagine non si limita a rappresentare, ma agisce come dispositivo critico capace di rendere visibile la complessità dei processi cognitivi e sensoriali che strutturano il nostro rapporto con il reale.