m
d
c

Early one morning with time to waste

Michael Fliri

Michael Fliri (Tubre, Bolzano, Italia 1978)

Early one morning with time to waste, 2007

Stampa fotografica

83 × 129 cm

Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA

Polo di Ca' Vignal 3 – Corridoio Primo Piano

Early one morning with time to waste è parte di un progetto concepito da Michael Fliri nel 2007 durante una residenza presso la Galleria Enrico Fornello di Prato. Il lavoro si articola in una serie di fotografie, un video e un’installazione scultorea, che documentano e rielaborano un’azione performativa compiuta dall’artista stesso: la costruzione e il varo di una barca realizzata con bottiglie di plastica arancioni tenute insieme da schiuma poliuretanica espansa. La stampa fotografica restituisce un momento emblematico dell’intervento: la barca, dalle forme essenziali e dichiaratamente artificiali, galleggia nel mezzo del mare, trainata da Fliri attraverso una fune, in un paesaggio disabitato e silenzioso. L’imbarcazione, oggetto in bilico tra scultura e dispositivo narrativo, diventa emblema di una poetica fondata sulla trasformazione, sull’identità fluida e sulla precarietà come condizione esistenziale. Attraverso questa costruzione improbabile, composta interamente da materiali di recupero, l’artista attiva un dialogo ironico e riflessivo con i grandi temi del viaggio, del tempo e dell’attesa. La barca – simbolo classico di passaggio, transito, iniziazione – viene qui svuotata di ogni funzione eroica o risolutiva, assumendo piuttosto il carattere di un oggetto fragile, instabile, che galleggia tra possibilità e fallimento. Il titolo dell’opera, early one morning with time to waste, introduce fin da subito una dimensione di sospensione, quasi oziosa, che si rivela invece densa di implicazioni critiche e simboliche. L’intero ciclo si inserisce nella più ampia riflessione di Fliri sul corpo come soglia, sulla metamorfosi e sull’azione performativa intesa come atto di trasformazione psichica e materiale. Il mare, in questo contesto, non è soltanto sfondo ma soggetto: orizzonte aperto, spazio di smarrimento e ridefinizione.