Interiors
Ursula Mayer (Vienna, Austria, 1970)
Interiors, 2006
Film 16mm su dvd, sonoro
3’ 10’’
Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA
Polo di Santa Marta – Piano Interrato, Corte Centrale
Interiors (2006) è un film sperimentale in Super 16mm in cui Ursula Mayer esplora la relazione tra corpo, memoria, spazio e architettura attraverso il movimento di due figure femminili che si muovono attraverso la casa londinese dell’architetto Ernő Goldfinger e di sua moglie Ursula, un’abitazione che negli anni Trenta fu luogo d’incontro dell’intellighenzia. Le due figure non si incontrano mai, ma una replica di una scultura di Barbara Hepworth, come dispositivo di diversa percezione del tempo e della realtà, diventa al contempo elemento di separazione e di connessione tra i contrasti del moderno e del tradizionale. Attraverso una narrazione visiva non lineare, priva di dialogo esplicito, Mayer fa emergere contrasti temporali e percettivi, utilizzando la scansione del movimento, il contrasto tra immagini in bianco e nero e a colori, e la fisicità dello spazio per interrogare la presenza delle figure nello spazio e nella storia. L’opera si inserisce così nel più ampio interesse dell’artista per i legami tra ambiente costruito, costruzione dell’identità e processi di visione, ponendo l’architettura non solo come sfondo, ma come protagonista mutevole del paesaggio percettivo.