La morte di un’immagine #1
Andrea Galvani (Verona, Italia, 1973)
La morte di un’immagine #1, 2005
Stampa fotografica
81 x 119 cm
Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA
Polo di Santa Marta – Piano Interrato, Corte Ovest
Realizzata nel 2005 nell’ambito del ciclo La morte di un’immagine (2003–2008), l’opera si inserisce in un progetto in cui Andrea Galvani esplora le interazioni tra fenomeni fisici, spazio e percezione. Le immagini che compongono la serie sono frutto di sperimentazioni analogiche e di interventi sul paesaggio attraverso installazioni temporanee, pensate per alterare o evidenziare le forze invisibili che strutturano il reale. In La morte di un’immagine #1, l’artista agisce nello spazio naturale delle scogliere calcaree della Corsica meridionale, nello specifico nell’area dello Stretto di Bonifacio. Qui installa una costellazione di palloni neri riempiti di elio e trattenuti da una struttura invisibile composta di fili di nylon, filo metallico e basi zavorrate. L’intervento viene documentato con una macchina fotografica analogica da 35 mm, dando origine a un’immagine che appare come sospesa tra evidenza documentaria e astrazione visiva. La fotografia mostra un paesaggio rarefatto, punteggiato dai volumi neri che ne alterano la profondità e la percezione, istituendo un dualismo tra presenza e assenza, pieno e vuoto. L’opera restituisce un frammento di un’azione – un esperimento visivo e performativo – che coniuga rigore scientifico e tensione poetica, inscrivendosi nella riflessione dell’artista sui meccanismi che regolano il nostro rapporto con lo spazio e la conoscenza.
