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Meeting a man who knows where the gold is buried

Liudvikas Buklys

Liudvikas Buklys (Vilnius, Lituania, 1984)

Meeting a man who knows where the gold is buried, 2009

C-print

30 x 30 cm

Edizione 1/5 + 1 prova d'artista

Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA

Polo di Ca' Vignal 3 – Atrio Piano Terra

Meeting a Man Who Knows Where the Gold is Buried è un tipico esempio di come il lavoro di Liudvikas Buklys si sviluppi attraverso l’analisi della narrazione storica, la sovrapposizione tra realtà e finzione e l’indagine su figure enigmatiche legate alla memoria collettiva e al valore attribuito a oggetti e simboli. La fotografia si colloca nel contesto di un viaggio compiuto dall’artista in un villaggio, dove alcuni abitanti sostenevano di conoscere il luogo esatto in cui era stato sepolto dell’oro. Lo scatto, realizzato dall’interno di un’automobile, restituisce un’atmosfera sospesa, carica di tensione e mistero. L’immagine non documenta esplicitamente la ricerca dell’oro, ma evoca il concetto stesso di scoperta e di conoscenza celata, suggerendo una riflessione sulla costruzione di miti e credenze popolari.

In questo contesto, Meeting a Man Who Knows Where the Gold is Buried si configura come una meditazione sulla relazione tra verità e finzione, sulla ricerca di significati nascosti e sulla precarietà della conoscenza storica. L’interesse di Buklys per figure storiche ambigue, come il falsario e scultore Ignacy Julian Ceyzik, suggerisce un’ulteriore stratificazione concettuale: così come l’oro sepolto può rappresentare un’illusione o una realtà inaccessibile, anche la storia stessa può rivelarsi un costrutto mutevole, frutto di manipolazioni, omissioni e reinterpretazioni successive.