Mr. Miseria
Eva Marisaldi (Bologna, Italia, 1966)
Mr. Miseria, 2002
Trave in legno, disegni, stampa fotografica, sonoro
60 x 55 x 320 cm, 60 x 55 cm
Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA
Polo di Santa Marta – Piano Terra, Sala 1 Ovest
Mr. Miseria (2002) riprende liberamente il titolo da un episodio narrato da Truman Capote nel racconto Padron Miseria (T. Capote, Master Misery, 2004). Il riferimento letterario non è illustrativo, ma agisce come dispositivo di risonanza interna all’opera. Una fotografia esposta a parete mostra l’artista mentre fa scorrere un bastone su un’inferriata, emulando il gesto della protagonista del racconto, Sylvia, e stabilendo così un legame diretto tra esperienza personale, fonte narrativa e costruzione dell’immagine. L’installazione si articola nello spazio attraverso una trave in legno posta in equilibrio al centro dell’ambiente, segnata da scritte e disegni, accompagnata dalla presenza della fotografia e da una componente sonora. L’insieme dei materiali (immagine, oggetto, suono) contribuisce alla costruzione di un ambiente unitario, nel quale il visitatore è chiamato a entrare fisicamente, diventando parte della situazione evocata dall’opera. Il lavoro costruisce un paesaggio alluso piuttosto che rappresentato in senso tradizionale: un luogo mentale che rimanda a spazi urbani riconoscibili, come parchi o aree ricreative, contesti in cui gli adolescenti trascorrono il tempo nella noia, nella sospensione, nell’osservazione. L’opera è attraversata da una riflessione sugli umori dell’adolescenza, intesi come luogo di una verità intima e fragile che, con il passaggio all’età adulta, tende a essere rimossa o fraintesa. In questo senso Mr. Miseria costruisce una situazione percettiva ed emotiva più che un racconto, affidando alla relazione tra spazio, oggetti e spettatore la possibilità di evocare una condizione esistenziale riconoscibile ma non dichiarata.
