Processing Authorities Special Edition
Diego Tonus (Pordenone, Italia, 1984)
Processing Authorities Special Edition, 2017
Palissandro, cera
7,4 x 3,8 x 4 cm
Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA
Palazzo Giuliari
Processing Authorities Special Edition (2017) è una scultura in palissandro tornita a mano dall’artista e rifinita a cera, concepita come parte autonoma ma strettamente connessa al progetto Processing Authorities (2013-2018). Il lavoro deriva da una ricerca condotta da Diego Tonus presso l’International Institute of Social History (IISH) di Amsterdam, dove è conservato un insieme eterogeneo di martelletti appartenuti a presidenti e membri di commissioni di movimenti politici, sociali ed emancipatori europei.
Questi oggetti (legati a contesti quali organizzazioni sindacali, gruppi femministi, gruppi religiosi o azioni di propaganda, sindacati di lavoratori, organizzazioni agricole, commissioni antialcolismo, gruppi Esperanto, fra gli altri) sono stati nel tempo raccolti e archiviati senza una piena ricostruzione delle loro provenienze. A partire da questo nucleo, Tonus realizza una serie di repliche accurate, definite “nuovi originali”, che traducono tali strumenti di autorità in un sistema scultoreo unitario. L’opera del 2017 si colloca in questo quadro come edizione speciale e copia unica, mantenendo le dimensioni ridotte e la qualità oggettuale del martelletto, ma isolandolo dalla dimensione funzionale per restituirlo come forma autonoma. La scultura conserva la configurazione tipica del martelletto (testa e impugnatura) resa attraverso una lavorazione precisa e una finitura che enfatizza la densità e la venatura del legno. Privato del contesto d’uso, l’oggetto perde la sua funzione operativa e si presenta come traccia materiale di pratiche decisionali e di rappresentazione dell’autorità. Nel contesto di Processing Authorities, questi oggetti sono intesi come una “collezione di voci” silenziose, in cui la dimensione formale si intreccia con una riflessione sui processi decisionali, sulla costruzione dell’autorità e sulla loro rappresentazione visiva. Pur configurandosi come elemento autonomo, l’opera mantiene una relazione diretta con il dispositivo espositivo più ampio, in particolare con il video Soundtracks for Revolutions (2013), concepito come una nota parallela al progetto e incentrato sulla registrazione del suono dei martelletti, di cui restituisce la dimensione performativa e acustica. Nel complesso, Processing Authorities si colloca nell’ambito di una pratica che utilizza la riproduzione – la copia – come strumento di indagine, attraverso cui Tonus interroga sistemi di controllo e strutture di potere, mettendo in luce i processi di codificazione e normatività che regolano oggetti, immagini e narrazioni.
