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Proof 07#05

Luca Bertolo

Luca Bertolo (Milano, Italia, 1968)

Proof 07#05, 2007

Olio su tela

150 x 100 cm

Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA

Polo di Santa Marta – Piano Terra, Ballatoio Ovest

Noto per il suo approccio concettuale alla pittura, Luca Bertolo interroga i limiti e le possibilità del medium pittorico, spesso attraverso sovrapposizioni simboliche e materiali non convenzionali. Proof 07#05 appartiene alla serie, vere e proprie “prove” pittoriche, dove l’idea stessa di sperimentazione si traduce in composizioni che mettono in discussione il concetto tradizionale di quadro come oggetto, inserendosi in una più ampia riflessione sulla pittura intesa come processo e come oggetto. 

Nel caso specifico di Proof 07#05, l’artista ha cercato di coprire l’intero spazio della tela con delle macchie, limitando deliberatamente la gamma cromatica a sua disposizione. Questo approccio controllato e intenzionale si configura come una riflessione sul linguaggio pittorico e sui suoi limiti: la pittura qui non si riduce a una rappresentazione, ma si presenta come processo e sistema. 

Come accade spesso nella produzione di Bertolo, l’opera sollecita l’osservatore a confrontarsi con interrogativi più ampi sulla natura della pittura. In Proof 07#05, i limiti imposti dall’artista aprono a una lettura ambivalente: si tratta di pittura astratta o di una campionatura cromatica di un paesaggio? Questo dubbio conduce a un’indagine sui generi pittorici e, più in generale, sul significato della rappresentazione stessa. La tela diventa un campo aperto, dove il gesto pittorico, pur semplice e contenuto, destabilizza le aspettative convenzionali dello spettatore. La serie Proof può quindi essere interpretata come un’indagine sul ruolo e sulla funzione della pittura nell’era contemporanea: ogni “prova” è un esercizio concettuale che invita a riflettere sul significato dell’immagine e sulla sua capacità di trasmettere senso. Proof 07#05, in particolare, si offre non solo come un’opera visiva, ma come un punto di partenza per esplorare la tensione tra gesto pittorico, rappresentazione e significato, in una continua ridefinizione dei confini della pittura.