Rats live on
Maria Adele Del Vecchio (Caserta, Italia, 1976)
Rats live on, 2015
Neon
8 x 70 cm
Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA
Polo di Santa Marta – Biblioteca, Corridoio Centrale
L’opera consiste in un’iscrizione luminosa al neon che riporta la frase «RATS LIVE ON», composta in lettere maiuscole bianche. La stringa verbale, formalmente chiusa e semanticamente ambigua, si struttura come un palindromo e innesca un meccanismo di ambivalenza che si pone al centro della ricerca dell’artista, in cui la parola è interrogata come soglia tra linguaggio e visione, tra ciò che si dice e ciò che si può soltanto intuire. Il testo, sospeso tra affermazione e cripticità, attiva un piano latente di lettura. Tra i possibili livelli interpretativi si collocano, da un lato, l’evocazione di una condizione marginale e resistente (“i topi sopravvivono”); dall’altro, la lettura in inversione speculare suggerisce un’immagine perturbante e mitica – “no evil star” – che si impone come presenza silenziosa e insieme enigmatica. Il significato non si stabilizza: si offre, si ritrae, si duplica, e si genera nello spazio interstiziale tra parola e percezione, tra codice e intuizione. La scelta del neon – medium già adottato in opere come Herstory (2011-2015) – conferisce al testo una materialità fragile e una luminosità instabile, che amplifica la tensione tra la forza assertiva della scrittura e la sua immaterialità. Il dispositivo testuale non si limita a trasmettere un contenuto: piuttosto, sollecita una ricezione decentrata, dove lettura, esperienza sensibile e memoria culturale si implicano senza mai coincidere.
Realizzata nel 2015, Rats live on è stata presentata per la prima volta nella mostra Within, rather than above, presso la Galleria Tiziana Di Caro (Napoli) e fa parte di un corpus di lavori in cui la parola – ridotta alla sua essenzialità – agisce come forma di resistenza poetica e politica, e come segno reversibile, interrotto, sospeso.