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RGB (skin)

Sara Enrico

Sara Enrico (Biella, Italia, 1979)

RGB (skin), 2018

Stampa su poliestere, gommapiuma

80 x 140 x 50 cm

Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA

Con RGB (skin) Sara Enrico riflette sulla condizione dell’immagine e sulla sua traslazione nel campo della scultura. Il lavoro si presenta come un volume rettangolare compatto, dalle proporzioni nette e minimali, interamente rivestito da una stampa digitale su tessuto poliestere, montata su gommapiuma. La superficie dell’opera, apparentemente astratta, tradisce un’origine digitale: è il risultato di una distorsione visiva – un glitch – ottenuto a partire da una compressione di immagini RGB, secondo il codice cromatico della sintesi additiva. Il titolo esplicita il legame con il linguaggio visivo digitale: RGB allude ai tre colori primari della luce (red, green, blue), mentre skin introduce una tensione concettuale e percettiva tra superficie e pelle, tra rivestimento e identità. L’opera suggerisce un’epidermide visiva che, pur dichiarando la sua artificialità, si propone come involucro, interfaccia, strato sensibile. La superficie stampata non è decorazione, ma deposito di un processo ottico e informatico che viene portato nella tridimensionalità del corpo scultoreo. Nonostante la forma sembri solida e architettonica, l’opera mantiene una consistenza morbida e flessibile: i materiali impiegati – gommapiuma e tessuto tecnico – conservano una memoria del gesto e della manipolazione, riconducendo la forma visivamente rigida a una dimensione più prossima al corpo e alla materia organica. L’ambiguità tra ciò che appare e ciò che si percepisce tattilmente è parte integrante del lavoro. La tensione tra immagine e struttura, tra immateriale e materico, è al centro di questo lavoro, che mette in crisi i limiti tra pittura, stampa e scultura. Appartenente a un ciclo iniziato nel 2018, rappresenta una delle espressioni più radicali della sua riflessione sulla superficie come soglia tra corpo e linguaggio, materia e segno, visione e distorsione.