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Senza titolo

Piero Dorazio

Piero Dorazio (Roma, Italia, 1927 – Perugia, Italia 2005)

Senza titolo, 1970

Acquaforte acquatinta a un colore

41 × 32,4 cm

Prova d’artista (Edizione di 50 + 1 pa)

Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA

Polo di Ca' Vignal 3 – Corridoio Secondo Piano

L’opera si articola come una composizione geometrica astratta, strutturata in una griglia dinamica di campiture oblique e contrapposte, in cui le forme appaiono come sagome frastagliate che si ritagliano da fondi neri e grigi, attraverso una modulazione tonale giocata sull’uso di un solo colore. Il campo visivo è scandito in diagonali e contrasti chiaroscurali che suggeriscono un movimento interno, generando una tensione ottica che travalica la bidimensionalità del supporto. Realizzata nel 1970, l’opera appartiene a un momento di sintesi nella ricerca grafica di Dorazio, che proprio tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta sperimenta con maggiore intensità il medium calcografico, accostandosi all’acquaforte e all’acquatinta per tradurre in termini incisori l’intreccio di ordine e instabilità che caratterizza la sua pittura. In questa prova, l’artista abbandona la trama lineare e i cromatismi vivaci tipici delle sue tele per esplorare le potenzialità espressive del monocromo e del contrasto tonale, in una partitura visiva in cui la luce è generata dall’intarsio del segno e dall’alternanza delle masse. Pur nel formato contenuto e nell’apparente economia di mezzi, Senza titolo racchiude in sé gli elementi costitutivi della grammatica doraziana: una concezione del segno come struttura generativa e una spazialità mentale che si attiva nella visione. La stampa si configura così come un campo percettivo sospeso tra razionalità e intuizione, tra costruzione e dissolvimento della forma, restituendo in scala minore la complessità di una ricerca tesa a ridefinire la pittura attraverso la luce, il ritmo e l’energia del colore, qui ridotta all’essenza del nero.