The Economist (Esthetic moon)
Alexandre Singh (Bordeaux, Francia, 1980)
The Economist (Esthetic moon), 2006
Collage di tagli dall’Economist su legno
60,5 x 91, 4 cm
Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA
Polo di Santa Marta – Biblioteca
The Economist (Esthetic moon) (2006) appartiene alla serie omonima realizzata da Alexandre Singh nello stesso anno, caratterizzata dall’uso di ritagli della rivista britannica come fonte primaria per collage che interrogano il linguaggio mediatico attraverso un approccio ispirato alla temurahcabalistica (il riordino di lettere per rivelare significati nascosti oltre il testo letterale). L’artista applica questa pratica ai titoli e alle pubblicità dell’«Economist» per generare anagrammi come «The Economist / Esthetic moon», «The story of man / Thy art of omens» o «Eavesdropping in America / I derive a pomp arcane sign», sospendendo la funzione informativa originaria a favore di una trama narrativa allusiva e surreale. Il collage del Museo del Contemporaneo Univr presenta al centro una finta copertina patinata con figure plastiche su fondo giallo, da cui si irradiano fasci colorati terminanti in immagini di paesaggio e architettura moderna, mentre piccole lune tipografiche e simboli inferiori evocano un firmamento divinatorio. La dimensione economico-politica si sposta così in una sfera estetica ironica, precursore dei successivi Assembly Instructions(2008-2011), dove l’ordine giornalistico si disarticola in logiche associative che rivelano la retorica dell’informazione e i confini tra cronaca, finzione e ideologia.