m
d
c

The Humans Male

Alexandre Singh

Alexandre Singh (Bordeaux, Francia, 1980)

The Humans Male, 2014

Stampa fotografica  

113,5 x 82 cm

Donazione di Anna e Giorgio Fasol  – AGIVERONA 

Polo di Santa Marta – Biblioteca 

The Humans Male (2014) nasce nel contesto del progetto teatrale The Humans (Sprüth Magers, Londra 2014), in cui Singh costruisce un universo allegorico popolato da sculture viventi e personaggi ibridi che mettono in scena il conflitto, di matrice nietzscheana, tra istanza apollinea e pulsione dionisiaca, tra ideale formale e disordine dei desideri. La stampa fotografica presenta una griglia di ventiquattro immagini in bianco e nero di statue maschili, provenienti da epoche e contesti diversi, riprodotte come in un montaggio da tavolo di studio, fissate con nastri adesivi e sovrapposizioni di fogli che evocano tanto l’archivio iconografico dello storico dell’arte quanto il moodboard dello scenografo. Originariamente esposta in relazione a The Humans Female, a costituire un dittico, e letta nell’ambito della messa in scena complessiva della mostra londinese Alexandre Singh: The Humans, l’opera assume la forma di un atlante visivo della figura maschile nella tradizione occidentale, in cui la canonizzazione del corpo (dal nudo eroico al monumento borghese) viene sottoposta a una ricontestualizzazione ironica e analitica. Il dispositivo di montaggio trasforma così il repertorio scultoreo in materiale drammaturgico: la serialità, le variazioni di posa e la natura “incollata” delle immagini sottolineano la dimensione costruita dei modelli di maschilità e il loro ruolo nella trama meta-teatrale di The Humans, dove le sculture si ribellano, si animano e mettono in crisi l’autorità del loro creatore. Questa composizione a griglia di immagini assemblate rappresenta il passaggio dalla narrazione scritta e performativa alla fotografia come medium per decostruire i topoi della rappresentazione maschile, confermando l’interesse costante di Singh per la teatralità come strumento di analisi critica e per il montaggio associativo che lega high culture e cultura popolare nella sua ricerca dagli esordi newyorkesi ad oggi.