m
d
c

Un punto dal quale tutto ciò che ti accade sarà immediatamente spiegabile

Elio Marchegiani

Elio Marchegiani (Siracusa, Italia, 1929)

Un punto dal quale tutto ciò che ti accade sarà immediatamente spiegabile, 1972

Matita, gesso e legno

40 x 40 cm

Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA

Polo di Ca' Vignal 3 – Corridoio piano terra

Un punto dal quale tutto ciò che ti accade sarà immediatamente spiegabile (1972) appartiene alla fase più rigorosamente analitica della ricerca di Elio Marchegiani, in cui l’opera assume la funzione di dispositivo concettuale capace di interrogare i presupposti stessi della percezione e del linguaggio visivo. Il titolo, di natura dichiaratamente enunciativa, non accompagna l’opera come semplice commento poetico, ma ne costituisce parte strutturale, suggerendo un orizzonte epistemologico più che narrativo: l’idea di un punto originario da cui l’esperienza possa divenire leggibile rimanda a una tensione verso ordine, misura e comprensione. L’opera è realizzata con materiali poveri e ridotti all’essenziale (matita, gesso e legno) che non veicolano alcun effetto espressivo, ma concorrono a definire un campo operativo minimale, in cui il gesto è controllato e la forma tende alla neutralità. In questo contesto, il disegno non è inteso come rappresentazione, bensì come strumento di indagine: il segno grafico diventa misura, traccia, registrazione di un processo mentale prima ancora che visivo. Il lavoro riflette una concezione della pittura e del fare artistico come pratica di conoscenza, in linea con le ricerche coeve che, tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, mettono in discussione l’autonomia formale dell’opera per concentrarsi sui suoi fondamenti materiali e cognitivi. In questa prospettiva, Un punto dal quale tutto ciò che ti accade sarà immediatamente spiegabile non propone una soluzione visiva, ma costruisce una condizione: un luogo mentale in cui l’opera agisce come strumento critico, sollecitando nello spettatore una presa di coscienza dei propri processi percettivi. L’essenzialità dei mezzi e la precisione del dispositivo collocano il lavoro tra gli esiti più coerenti della riflessione di Marchegiani sulla pittura come problema, anticipando molte delle questioni che attraverseranno la sua produzione successiva: il rapporto tra misura e significato, tra visibilità e conoscenza, tra esperienza sensibile e costruzione concettuale.