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Untitled

Jessica Stockholder

Jessica Stockholder (Seattle, Stati Uniti,1959)

Untitled, 1994

Silicone, cemento, filato, foto, vetro

45,5 x 50,5 x 9 cm

Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA

Polo di Santa Marta – Biblioteca

Fin dagli anni Ottanta Jessica Stockholder lavora a un’idea di scultura che si fonda sugli assemblaggi di materiali quotidiani e industriali (qui silicone, cemento, filato, fotografia, vetro) per espandere i confini tra pittura, oggetto e spazio espositivo. L’opera si struttura a partire da un fondo trasparente in vetro, su cui si dispongono quattro matasse di filato rosa e magenta in una composizione simmetrica e ritmata, interrotta da inserti colorati e associati a un’immagine fotografica di frutta (mele e agrumi) e panni stesi. Il contrasto tra la colata solida e opaca del cemento, la morbidezza voluminosa dei filati e la trasparenza lucida degli elementi sovrapposti genera un’esperienza tattile e ottica stratificata, dove la luce rimbalza su superfici eterogenee, evocando la “pittura nello spazio” tipica delle sue installazioni domestiche.​ Questa scultura-pittura ben documenta la ricerca di Stockholder, che orchestra materiali di consumo per rivelare la “nuvola di significati” latente in essi, temperando il caos con un controllo cromatico attento e indagando come la fisicità generi significato in un dialogo aperto con Minimalismo, Pop e certa astrazione gestalista (Josef Albers, Bridget Riley, Victor Vasarely).