Untitled 5
Damien Meade (Limerick, Irlanda, 1969)
Untitled 5, 2018
Olio su pannello
65 x 49 cm
Donazione di Anna e Giorgio Fasol – AGIVERONA
Polo di Santa Marta – Biblioteca
Untitled 5 (2018) appartiene a un ciclo di opere che Damien Meade sviluppa tra il 2015 e il 2022, basato su una pratica pittorica che prende avvio da modelli tridimensionali effimeri, realizzati in argilla e materiali analoghi, poi fotografati e infine tradotti in immagine dipinta. Il processo implica la perdita deliberata dell’oggetto originario: il modello non viene fissato né conservato, ma continuamente trasformato, così che la pittura diventa l’unica traccia visibile di una forma ormai scomparsa. L’opera presenta un busto isolato su fondo neutro, raffigurato frontalmente e privo di contesto ambientale. La testa è modellata in una materia scura e compatta, con una superficie irregolare e segnata, mentre il busto è reso con una tessitura chiara e granulare. Il trattamento pittorico sottolinea la dimensione tattile della superficie, facendo emergere un’ambiguità tra oggetto rappresentato e materia del dipinto stesso. Come in altri lavori dello stesso periodo, la figura oscilla tra generi tradizionali diversi: richiama il ritratto, ma privo di identità e di sguardo; evoca la natura morta, ma organizzata secondo una frontalità antropomorfa; suggerisce la presenza della scultura, pur restando integralmente affidata alla pittura. I volti raffigurati da Meade risultano spesso privi di espressione o di relazione diretta con lo spettatore, generando una tensione percettiva che deriva proprio dall’indecidibilità tra presenza animata e oggettualità inerte. Untitled 5 si colloca così nell’ambito di una riflessione sulla soglia tra pittura, scultura e fotografia che accompagna l’artista anche in fasi successive della ricerca.
