Per il mese di ottobre il Museo sarà protagonista di alcuni importanti appuntamenti. Il primo, previsto per venerdì 9 ottobre alle 17.30 in aula SMT07 al Polo Santa Marta in via Cantarane 24 a Verona, vedrà ospite tra le opere in collezione l’artista Giacomo Segantin. Sarà l’occasione per la presentazione del progetto editoriale Indesiderate. Spazi marginali e pratiche di foraggiamento urbano, ultimo capitolo del progetto realizzato da Giacomo Segantin in occasione della settima edizione del Sustainable Art Prize del 2024, di cui è risultato vincitore.
Realizzato dall’Università di Padova, in collaborazione con L’Università di Verona e Ca’Foscari, il volume – oltre a documentare il foraggiamento urbano e l’installazione realizzata al Cortile Nuovo di Palazzo del Bo – si presenta come spazio di approfondimento dei temi affrontati, unendo contributi dei docenti e degli studenti che hanno partecipato al progetto. Un lavoro collettivo che ripercorre e articola la relazione fra ricerca artistica e ricerca scientifica. La questione dell’utilizzo dello spazio pubblico e la struttura economica e sociale che ne determina la sua forma e fruizione vengono indagati da diverse prospettive, mettendo in relazione discipline come la botanica, la geografia, l’economia e l’antropologia.
Il formato della pubblicazione inoltre, in risonanza con il progetto stesso, indaga le forme e le regole prestabilite, mettendo in discussione la gerarchia che definisce lo spazio istituzionale. A dialogare con Segantin ci saranno Luca Bochicchio, curatore del Museo del Contemporaneo e docente di storia dell’arte contemporanea di Univerona e Pietro Fracassi con Rebecca Canavesi, curatori del progetto di Segantin.
Venerdì 9 ottobre sarà anche il primo giorno di ArtVerona, il consueto appuntamento annuale con l’arte in Fiera a Verona, che prevede numerosi eventi dentro e fuori il quartiere fieristico cittadino.
Nell’ambito della manifestazione, sabato 10 ottobre inaugura il nuovo progetto di Fondazione Cariverona e UniCredit La forma dello spazio, a cura di Jessica Bianchera, dottoranda Univr e curatrice indipendente, insieme a Luca Bochicchio e Monica Molteni, rispettivamente curatore e responsabile scientifica del nostro Museo.
Il progetto si sviluppa attorno a tre nuove opere dell’artista italiana Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977), poste in dialogo con una selezione di lavori provenienti dalle collezioni di Fondazione Cariverona e UniCredit: il monumentale candelabro luminoso, che trasforma il cortile di Fondazione Cariverona in una piazza aperta alla parola e incontro, e due arazzi della serie The Theatre of Commons, presentati rispettivamente nella Sala Martini della Fondazione, Via Achille Forti 3/A a Verona e negli spazi espositivi di UniCredit, Via Garibaldi 1. La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo, Urbs Picta e ArtVerona, invita a concepire lo spazio come costruzione collettiva, generata da relazioni, memorie e forme di convivenza.
Ricco il programma pubblico e di visite guidate.
Si prosegue, poi, sabato 10 ottobre con la ventiduesima Giornata del Contemporaneo – organizzata annualmente da Amaci, associazione che promuove la ricerca artistica contemporanea e sostiene le politiche museali in Italia e all’estero – in occasione della quale il nostro Museo offrirà una visita guidata gratuita alle opere in collezione situate nel complesso di Santa Marta. Nella splendida cornice dell’Ex Provianda sarà possibile conoscere opere di artisti che avevano trovato posto nella prestigiosa collezione privata di Anna e Giorgio Fasol e che oggi sono parte integrante del progetto museale dell’ateneo veronese. Nella sede di Veronetta si potrà lasciarsi guidare da mediatrici e mediatori professionisti, in grado di narrare opere e struttura museale di quello che può considerarsi il più grande museo universitario di arte contemporanea d’Italia. Le informazioni per iscriversi alla visita sono disponibili sul sito Amaci dove si trovano anche altri appuntamenti suddivisi per città e luogo.
Segnaliamo, infine, sempre nel ricco programma di ArtVerona che si concluderà domenica 11 ottobre, la mostra Rosa di Luca Trevisani, prevista dal 9 al 22 ottobre nella Sala Morone del Chiostro di San Bernardino dove, come afferma lo stesso artista ci saranno “opere sviluppate nell’arco di oltre vent’anni dedicati a interrogare il rapporto tra umano e materia, tra presenza e metamorfosi”. Di Trevisani il nostro Museo espone Gibbosa e sfuggente (2006): composta da due elementi sferici in nylon stereolitografato, concepiti come un dispositivo dinamico in cui la forma allude a una relazione in continuo divenire, l’opera può essere letta come uno “strumento” paradossale, pensato per registrare il moto reciproco di due corpi destinati a rincorrersi senza mai coincidere, secondo una logica di attrazione e scarto.
Il mese proseguirà, poi, con due appuntamenti che rivelano l’importanza strategica della collaborazione con la comunità studentesca universitaria: venerdì 16 ottobre il Museo sarà al centro di un laboratorio del TedxUniversityofVerona dal titolo “Oltre le mura. Arte, memoria e rigenerazione” alla scoperta del valore culturale e innovativo della collezione universitaria mentre dal 14 al 17 ottobre – in occasione del Ludus Festival, evento studentesco previsto nel piazzale del Polo Santa Marta – il Museo sarà protagonista di un progetto di storytelling e mediazione realizzato dagli studenti per gli studenti.
